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Gli eventi passati a Acri
Giovedì 24 Maggio 2012

Altra terra
Categoria: Mostre
Durata: dal 21/12/2008 al 01/03/2009
La mostra presenta una collezione di opere in ceramica di Silvio Vigliaturo, già precedentemente esposte alla mostra della ceramica di Castellamonte.
Dove: MACA - Museo civico d'arte contemporanea
Info: +39.0984.953309
Web-site: www.museovigliaturo.it

Remo Bianco: architetto di sorprese
Categoria: Mostre
Durata: dal 22/11/2009 al 15/02/2010
La mostra ripercorre le tappe più significative della produzione artistica di Remo Bianco: i 3D, i collages, i tableaux dorés, le impronte e l'arte elementare.
Dove: MACA, Palazzo Sanseverino
Indirizzo: Piazza Falcone 1 - 87041 Acri
E-mail: maca@museovigliaturo.it
Web-site: www.museovigliaturo.it

Silvio Vigliaturo: Amazzoni
Categoria: Mostre
Durata: dal 09/10/2010 al 18/12/2010
Silvio Vigliaturo presenta una prova di installazione di 32 sculture in vetro dedicate alle Amazzoni.
Dove: MACA Museo civico d'arte contemporanea di Acri
Info: +39.0984.953309
Indirizzo: Piazza Falcone 1 - 87041 Acri
E-mail: maca@museovigliaturo.it
Web-site: www.museovigliaturo.it

Aldo Mondino: maestro di fantasmagorie
Categoria: Mostre
Durata: dal 20/11/2010 al 20/02/2011
A partire dal 20 novembre 2010, il MACA (Museo Arte Contemporanea Acri) dedicherà una personale al grande artista torinese Aldo Mondino, senza dubbio uno degli artisti italiani più eclettici della sua generazione, tra i principali protagonisti della sorprendente stagione creativa degli anni Sessanta del capoluogo piemontese. Poliedrico, dotato di una vasta e profonda cultura internazionale, di uno sguardo ironico capace di partorire doppi sensi eleganti e raffinati, e, soprattutto, di una curiosità instancabile, Mondino non ha mai cessato di reinventare se stesso e la propria arte durante tutto l'arco della sua carriera. Il suo percorso artistico è stato segnato da un fluire costante di ispirazioni sempre nuove, di influenze disparate che l'artista è stato in grado di assorbire, metabolizzare e successivamente riproporre attraverso il suo stile originale ed inconfondibile; dai primi passi parigini mossi presso l'Atelier 17 del pittore surrealista ed espressionista William Heyter, e gli studi sul mosaico fatti sotto la guida del futurista Gino Severini, per poi passare attraverso una fase citazionista dai forti richiami pop, e il successivo periodo orientalista nato negli anni Settanta con la serie King e proseguito con quella dei Dervisci e con le sperimentazioni formali estrose ed audaci. Proprio questo suo essenziale gusto per lo studio manipolatorio di materiali e medium artistici innovativi, ma mai distaccati dalla realtà quotidiana - sua fonte di ispirazione primaria sin dai tempi delle frequentazioni dell'artista con il gruppo dei poveristi -, lo ha portato a realizzare le famose sculture in cioccolato e zucchero di canna, o le opere fatte con confezioni di torrone, selle da cavallo o aringhe affumicate.
Dove: MACA Museo civico d'arte contemporanea di Acri
Indirizzo: Piazza Falcone 1 - 87041 Acri
E-mail: maca@museovigliaturo.it
Web-site: www.museovigliaturo.it

Francesco Toraldo, composizioni musicali
Categoria: Mostre
Durata: dal 19/03/2011 al 29/05/2011
Nato a Catanzaro nel 1960, Toraldo è un pittore la cui peculiarità espressiva è data da un suggestivo e coinvolgente intreccio di narrazioni figurative che non provengono tanto da un progetto precostituito, quanto da un ardore guidato dalla memoria e dalle emozioni. Dalla biografia di questo artista si evince un certo spirito ribelle. A suo tempo, infatti, egli non ha voluto portare a termine gli studi accademici, che gli sono comunque stati utili come base di apprendistato. Il suo vero maestro è stato il padre Enzo, anch'egli pittore, il quale ha saputo infondergli l'amore istintivo per una figurazione forte e calibrata. Le capacità espressive di Francesco Toraldo si effondono nella sua opere con gli effetti vibrati di colori primari e puri che sono evidenti sintomi di un animo che non ama certo tenere sotto controllo la propria fantasia, interpretando il mondo attraverso il filtro delle emozioni; un pittore dotato di un'estrema sensibilità per la rivelazione del particolare inserito in un contesto visivo dove prevale un espressionismo venato di dolcezze post-romantiche.
La collezione di oltre trenta dipinti che faranno parte della mostra offre la quintessenza dell'arte di Toraldo. A colpire immediatamente lo sguardo dello spettatore sono i colori brillanti degli strumenti musicali, esaltato dal contrasto con le mani bianche dei musicisti che sembrano volare sopra di essi, sfiorandoli e sfumando nel passaggio tra le note quasi fossero fatte di polvere di gesso. Il tutto da vita ad una figurazione calda intrisa di vibrazioni, di palpiti e di passione, fatta di un'immediatezza segnica che sembra nascere direttamente dal colore, senza la necessità di un disegno preparatorio. Il dipinto si genera dall'intreccio istintivo dei colori sulla tela che scaturisce in un'opera informale su cui, successivamente, il pittore costruisce le sue magnifiche figurazioni astratte.
Francesco Toraldo ha tradotto la sensibilità Fauve, lo studio sul movimento tipico dei Futuristi - e di Balla in particolare -, i visi espressionisti leggermente deformati, in una capacità tutta personale di dipingere la musica, di fare del jazz con gli strumenti della pittura, perdendosi in raffinati assoli fatti di esplosioni cromatiche e tempeste segniche.
Dove: MACA Museo civico d'arte contemporanea di Acri
Info: +39.0984.953309
Indirizzo: Piazza G. Falcone 1 - 87041 Acri
E-mail: maca@museovigliaturo.it
Web-site: www.museovigliaturo.it

Fritz Baumgartner. L'astrazione. Il ritorno di un austriaco
Categoria: Mostre
Durata: dal 25/06/2011 al 02/10/2011
A partire da sabato 25 giugno 2011, il MACA (Museo Arte Contemporanea Acri) ospiterà una mostra antologica dedicata al grande pittore austriaco Fritz Baumgartner (1929-2006), maestro del segno e del colore che, nel corso della sua carriera artistica, ha saputo sapientemente fondere la lezione espressionista a una sempre più urgente esigenza d'astrazione, dando vita a una collezione di dipinti, disegni e vetrate contraddistinti da una mirabile sapienza grafica ed una sferzante energia.
La mostra - la più ampia rassegna di opere dell'artista austriaco mai fatta in Italia - sarà composta di oltre cinquanta dipinti e tredici disegni che spaziano dai primi anni '50, quando ancora frequentava l'Accademia delle Arti Figurative di Monaco di Baviera, sotto la guida di Oskar Kokoshka, fino alle ultime opere realizzate a pochi mesi dalla morte.
"Artista inquieto e poliedrico - ha scritto di lui il gallerista torinese Arturo Bottello, a cui si deve la proposta e la diffusione della sua opera in Italia - , senza alcun dubbio uno dei più interessanti disegnatori e grafici contemporanei, uomo colto, dotato di un senso totale dell'esistenza, un'intelligenza vitale e partecipazioni non comuni con un modo di pensare, vedere, segnare l'essenza della vita che si dilata anche fra la gente."
Proprio l'essenza della vita è ciò che traspare maggiormente dalle sue opere, vere e proprie epifanie mondane, rappresentazioni sempre più fatte di un'astrazione singolare e personale dell'esistenza umana in tutte le sue sfaccettature, dai momenti più ironici e leggeri a quelli più profondi, tragici e appassionati. Non mancano i riferimenti mitici e biblici, trattati con intelligenza e sincera sensibilità culturale e spirituale, e nemmeno le celebrazioni della sensualità e della carnalità; una vasta gamma di temi che si rifrange nella poliedricità espressiva testimoniata da oltre cinquant'anni di costante ricerca e rinnovamento del proprio linguaggio pittorico.
Dove: MACA Museo civico d'arte contemporanea di Acri
Info: +39.0984.953309
Indirizzo: Piazza G. Falcone 1 - 87041 Acri
E-mail: maca@museovigliaturo.it
Web-site: www.museovigliaturo.it

Riappropriazione di un territorio
Categoria: Mostre
Durata: dal 08/10/2011 al 13/11/2011
La mostra presenta opere di 9 artisti calabresi: Franco Bitonti, Maria Credidio, Luigia Granata, Lucia Paese, Enzo Palazzo, Tommaso Pirillo, Maria Romeo, Francesco e Vittorio Speciale.
Dove: MACA
Indirizzo: Piazza Falcone - 87041 Acri
E-mail: maca@museovigliaturo.it
Web-site: www.museovigliaturo.it

astrattoconcreto. Il Gruppo degli Otto
Categoria: Mostre
Durata: dal 17/12/2011 al 26/02/2012
A partire da sabato 17 dicembre 2011, il MACA (Museo Arte Contemporanea Acri) presenta un'importante mostra dedicata a una delle esperienze più significative dell'arte italiana del secolo scorso: il Gruppo degli Otto.
In seguito alla spaccatura tra figurativi e astrattisti avvenuta nel 1950 all'interno del Fronte Nuovo delle Arti, due anni dopo, nel 1952, Afro Basaldella, Renato Birolli, Antonio Corpora, Mattia Moreni, Ennio Morlotti, Giuseppe Santomaso, Giulio Turcato e Emilio Vedova, raccolti attorno al critico Lionello Venturi, costituirono il Gruppo degli Otto - una cerchia di artisti non figurativi che intese aprirsi alle ventate di innovazione estetica che giungevano dall'Europa e dagli Stati Uniti, per superare lo sterile scontro innescatosi tra i paladini rispettivamente di figurazione e astrazione.
"Essi non sono e non vogliono essere degli astrattisti - scrisse Venturi nel manifesto del movimento -; essi non sono e non vogliono essere dei realisti; si propongono di uscire da questa antinomia. Adoperano quel linguaggio pittorico che dipende dalla tradizione iniziatasi attorno al 1910 e comprendente l'esperienza dei cubisti, degli espressionisti e degli astrattisti . Non sono astratti puritani, ma seguono i loro bisogni; l'astrazione non rifiuta il rapporto con la natura".
A 60 anni dalla formazione del Gruppo degli Otto, il MACA, in collaborazione con De Arte progetti e servizi per l'arte, dedica un'ampia retrospettiva ai suoi protagonisti. Le oltre 30 opere di grande formato che la compongono - di cui alcune testimoniano della partecipazione del gruppo alla Biennale di Venezia del 1952 -, ne ripercorrono la vicenda intensa e ricca di importanti sperimentazioni, dal sorgere della stagione astrattista in Italia, di cui furono tra gli iniziatori, sino agli ultimi capolavori realizzati da questi otto grandi maestri. Alle ispirazioni d'oltre confine, questi artisti aggiunsero una spiccata sensibilità e un attaccamento di stampo vitalistico al mondo concreto, traducendolo in opere tra loro eterogenee, ma comunque legate l'un l'altra dall'esigenza di trovare un punto d'equilibrio nella dicotomia tra astratto e concreto, tra la radicalità del gesto informale e la profondità della vita.
Dove: MACA - Museo Arte Contemporanea Acri
E-mail: maca@museovigliaturo.it
Web-site: www.museovigliaturo.it
Carnevale Sangiacomese
Categoria: Manifestazioni
Durata: dal 06/03/2011 al 13/03/2011
Il centro si anima in occasione del Carnevale ospitando la tradizionale sfilata di carri allegorici.
Quando: 6 e 13 Marzo dalle 14
Dove: San Giacomo d'Acri
Indirizzo: San Giacomo d'Acri - Acri
Web-site: www.puntodiluce.com/

Settimana della cultura: e' ancora possibile
Categoria: Manifestazioni
Durata: dal 09/04/2011 al 17/04/2011
Le maestose sculture fungono da vettori di messaggi appassionati e contemporanei che l'artista indirizza allo spettatore. L'Amazzone, che da sempre trova posto nella poetica di Vigliaturo, viene così arricchita di significati che la tramutano in una categoria umana del presente: uno dei più grandi risultati della modernità, il simbolo della sua mescolanza più riuscita. L'Amazzone è la donna che, in seguito a una lotta costante, è stata capace di cancellare quelle differenze che la separavano dall'uomo e che le erano state imposte da secoli di società maschiliste. Tuttavia non bisogna erroneamente pensare, come ci hanno insegnato la storia e l'epica, che l'Amazzone sia tale soltanto in guerra. L'intenzione di Vigliaturo attraverso quest'installazione è proprio quella di mostrare come la tempra della donna-guerriero non svanisca nelle parentesi di riposo, quando le armi vengono poggiate al terreno.
La Sala Estemporanea ospiterà, inoltre, un dipinto intitolato È ancora possibile: un omaggio dell'artista ad Acri, la sua città natale e sede del MACA. L'opera ritrae il borgo antico di Padìa contornato da due spessi tratti di pennello, uno bianco e uno rosso, che s'incontrano alla sommità e che simboleggiano i due principali partiti politici che si sono alternati alla guida della città negli ultimi decenni. Il borgo, innevato, trova un suggestivo e surreale contrasto nel vasto campo di papaveri che si distende alle sue pendici, a simboleggiare il desiderio e la convinzione dell'artista che la città di Acri, e in particolare le sue nuove generazioni, abbiano il coraggio di sognare un futuro diverso che spesso può apparire impossibile. Accanto a un sole rosso, il cielo blu cobalto è solcato da segni neri che tratteggiano dei visi - sono i volti delle persone che sono riuscite a non rimanere intrappolate nel giogo politico e hanno spiccato il volo. In seguito all'esposizione, il dipinto verrà donato dall'artista la museo.
Infine, domenica 17 aprile, dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 20, sarà possibile visitare le sale del MACA sotto la guida dell'artista Silvio Vigliaturo, di cui il museo custodisce oltre duecento opere.
Dove: MACA Museo civico d'arte contemporanea di Acri
Info: +39.0984.953309
Indirizzo: Piazza G. Falcone 1 - 87041 Acri
E-mail: maca@museovigliaturo.it
Web-site: www.museovigliaturo.it