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Gli eventi passati a Milano
Giovedì 24 Maggio 2012

L'Inferno di Dante Alighieri nelle opere di Dali' e Rauschenberg
Categoria: Mostre
Durata: dal 06/04/2011 al 17/07/2011
L'esposizione, ospitata ai piani superiori dello spazio di via Solari 35, è curata da Lorenzo Respi, in collaborazione con Studio Mjras e metterà a confronto le rappresentazioni dell'Inferno dantesco, scaturite dalla genialità del maestro surrealista spagnolo e da uno dei portavoce dell'arte contemporanea statunitense.
Le opere dei due si concentreranno sulla prima cantica, caratterizzata per le sue descrizioni cruente e terrificanti, popolati da dannati e demoni, personaggi storici e figure mitologiche, condottieri antichi e servi della fede, poeti e filosofi, tutti condannati al patimento nella voragine dolorosa di cerchi e gironi, balze e dirupi, fiumi e cascate.
La serie di 34 xilografie a 35 colori di Salvador Dalì è una selezione delle 100 tavole concepite dall'artista in cinque anni di lavoro entro il 1960. Il linguaggio surrealista trasforma perfettamente l'Inferno in immagini: panorami desolati e allucinanti fanno da sfondo a figurazioni dissacranti e grottesche, a mostruose apparizioni improvvise, a rappresentazioni cruente del peccato e dell'eterna legge del contrappasso. L'inconscio delirante del pittore catalano trasfigura le descrizioni dantesche in tavole fortemente simboliche, di difficile riconoscimento iconografico, che popolano un mondo sotterraneo farsesco e inquietante.
Le 34 serigrafie di Robert Rauschenberg sono il risultato di una ricerca estetica sviluppata tra il 1958 e il 1960 sul contesto contemporaneo. L'attualità entra di prepotenza nel passato storico della Commedia attualizzandone il messaggio universale. I ritagli di giornale assemblati ricompongono criticamente una realtà quotidianità conflittuale e contraddittoria. Gli spunti tematici e gli interventi grafici coniugano avanguardia e tradizione, innescano un processo mentale in continua evoluzione, che rende dinamica la rappresentazione e stimola il dibattito sul presente. L'artista americano rivitalizza un contenuto "antico" con un linguaggio moderno.
All'interno del percorso espositivo sarà installato un grande libro sul quale verranno proiettate immagini e parole di famosi attori e letterati (Giorgio Albertazzi, Carmelo Bene, Roberto Benigni, Vittorio Gassman, Vittorio Sermonti), che si alterneranno nella lettura del Canto V dell'Inferno, in cui proprio un libro diviene il protagonista degli avvenimenti che coinvolgono i due amanti Paolo e Francesca.
Dove: Fondazione Arnaldo Pomodoro
Info: +39.02.89075394
Indirizzo: via Andrea Solari 35 - Milano
Web-site: www.fondazionearnaldopomodoro.it

Paladino a Palazzo Reale
Categoria: Mostre
Durata: dal 07/04/2011 al 10/07/2011
Curata da Flavio Arensi, promossa dal Comune di Milano - Cultura, prodotta da Palazzo Reale, Civita e GAmm Giunti, la mostra prende in esame oltre trent'anni di attività del maestro campano, una delle più autorevoli personalità del panorama artistico internazionale, attraverso un nucleo di oltre 50 opere, tra cui 30 dipinti di grandi dimensioni, sculture e installazioni.
L'omaggio a Mimmo Paladino dalla città di Milano, dove per trent'anni ha mantenuto studio e abitazione, presenta degli elementi di eccezionalità. Per la prima volta, sul sagrato del Duomo, tra la statua equestre di Vittorio Emanuele II e la Cattedrale, verrà installata un'opera d'arte monumentale, la Montagna di sale (35 metri di diametro e 10 metri di altezza), ricostruita a vent'anni di distanza dalla sua prima realizzazione a Gibellina e a quindici anni dal riallestimento in piazza del Plebiscito a Napoli.
"L'arte, come afferma Paladino, non è un fatto di superficie fine a se stesso, né di abbandono viscerale ad atteggiamenti poetici. L'arte è sempre indagine sul linguaggio. Ma che cosa vuole dirci l'artista? Potremmo tentare una duplice risposta: non è possibile un sogno senza memoria, non è narrabile un mito senza deformazione - spiega l'assessore alla Cultura Massimiliano Finazzer Flory. Con questa esposizione a lui consacrata, oltre alla monumentale Montagna di sale sul sagrato del Duomo, sarà offerta al pubblico una monografica di 50 opere fra dipinti, sculture e installazioni che indagano il percorso artistico di Paladino dagli anni Settanta a oggi. E fra influssi Dada e surrealisti, la nascita e il superamento della Transavanguardia, la personalissima rielaborazione di influenze pittoriche e plurali referenze letterarie, Paladino racconta il passato e il futuro. Con segni e simboli ancestrali e l'impiego di più linguaggi espressivi si schiera contro "l'orgia di segni" che ha connaturato questi anni e scommette a favore di un atteggiamento analitico".
Al piano nobile di Palazzo Reale, saranno presentati i lavori pittorici che coprono un arco cronologico che dagli anni Settanta si sviluppa fino ai tempi recenti.
''intento è quello di costruire un percorso a tappe che metta in risalto i momenti cardine della sua evoluzione creativa con opere fondamentali come Silenzioso, mi ritiro a dipingere un quadro del 1977, che segna la rivoluzione pittorica degli anni Ottanta e che porterà all'esperienza della Transavanguardia, iniziata subito dopo la Biennale di Venezia del 1980.
I dipinti scelti illustrano i diversi passaggi tematici e stilistici di Paladino, fino alla produzione più recente, con l'inserimento di importanti sculture. Fra i lavori anche alcune installazioni che dimostrano come Paladino sia l'artista italiano che ha cercato con maggior insistenza il dialogo con altri linguaggi, coniugando il mondo della concettualità con quello della pittura spostandosi con grande intelligenza fra i vari medium e utilizzando differenti materiali che rendono i confini dell'opera molto più larghi rispetto alle esperienze dei colleghi di epoche precedenti.
Ogni sala è concepita per evidenziare alcuni aspetti estetici e linguistici della sua opera. Il percorso espositivo cerca la suggestione più che definire lo sviluppo cronologico del lavoro, proponendo i pezzi che Paladino stesso ritiene fondamentali all'interno della propria parabola professionale.
Si è ritenuto di valorizzare le opere attraverso un progetto d'allestimento degli architetti Giovanni Tortelli e Roberto Frassoni, molto discreto e minimale che non interferisce ma esalta la complessità linguistica del maestro.
Nel cortile di Palazzo Reale sono posizionati gli scudi di cinque metri di diametro ciascuno in terracotta, materia che si presta a mantenere i gesti pittorici ma con una declinazione tridimensionale, e sui quali Paladino assomma segni e oggetti.
In Piazza Duomo, la Montagna di sale, dalla quale fuoriescono 30 elementi scultorei (riprendendo integralmente o per sezione la statua di un cavallo di quasi 4 metri di altezza) rappresenta uno dei capolavori del secolo appena concluso ed è carica di aspetti simbolici ancora fortemente validi, che cercano le proprie ragioni all'interno della storia sociale e culturale del nostro paese. Non a caso è stata indicata come possibile simbolo per il 150esimo anniversario dell'Unità di Italia, con il sale che ricorda la grande storia intellettuale del nostro popolo e i cavalli la sua forza e ingegnosità.
Considerata come una delle installazione più importanti del Novecento, la Montagna rimette in gioco la meditazione sulla statuaria condotta da Rodin e Bourdelle (e di conseguenza Martini). Si tratta di un'opera che rilegge il confronto fra arte e spazio urbano, ed è interessante che questo ritorno al monumentale avvenga con un'opera temporanea, destinata a sparire e forse riemergere in altre città in altri tempi, dunque una struttura che evita il monumentalismo rigido di molta cattiva scultura contemporanea.
In questo itinerario ideale alla scoperta dell'arte di Paladino, è coinvolto anche l'Ottagono della Galleria Vittorio Emanuele II dove è posto il modello in scala 1:1 di aeroplano della Piaggio Aereo la cui livrea è stata dipinta dal maestro.
La mostra è realizzata grazie all'importante sostegno di Kiton, al contributo della Regione Lombardia e di Ferrarelle. La montagna di sale è resa possibile anche grazie al sostegno di Piaggio Aereo, Banca Popolare dell'Emilia Romagna e Meliorbanca e al supporto tecnico Gobbetto e di Italkali.
Accompagna la mostra un catalogo edito GAmm-Giunti, con testi del filosofo americano Arthur Danto e del critico Germano Celant, oltre all'intervista del curatore all'artista.
Una seconda pubblicazione, interamente dedicata alla Montagna di sale, proporrà un intervento del poeta ed editore Richard Milazzo.
Dove: Palazzo Reale, Piazza Duomo, Ottagono della Galleria
Info: +39.02.43353522
Web-site: www.paladinopalazzoreale.it

Hayez nella Milano di Manzoni e Verdi
Categoria: Mostre
Durata: dal 13/04/2011 al 25/09/2011
Il pubblico può ammirare capolavori di Francesco Hayez, incluso il suo celeberrimo "Bacio".
Dove: Pinacoteca di Brera
Info: +39.02.722631
Indirizzo: Via Brera 28 - 20121 Milano
Web-site: www.brera.beniculturali.it

Anish Kapoor
Categoria: Mostre
Durata: dal 31/05/2011 al 09/10/2011
L'esposizione presenta una selezione di opere recenti di Anish Kapoor: progetti architettonici, installazioni ambientali e installazioni site-specific.
Dove: Rotonda della Besana e Fabbrica del Vapore
Web-site: www.comune.milano.it/palazzoreale

La Milanesiana
Categoria: Manifestazioni
Durata: dal 26/06/2011 al 12/07/2011
La rassegna culturale-musicale propone numerosi appuntamenti con incontri, proiezioni e aperitivi con gli autori. Sono molti gli ospiti illustri nazionali e internazionali che partecipano all'evento. Consulti la programmazione.
Dove: varie sedi
Info: +39.02.77406308
Web-site: www.lamilanesiana.it

Milano jazzin' festival 2011
Categoria: Concerti
Durata: dal 01/07/2011 al 06/08/2011
La rassegna propone concerti con i migliori jazzisti italiani e stranieri e un cast internazionale di altissimo livello, con i cantanti più famosi che si esibiscono live in città.
Dove: Arena civica
Web-site: www.comunemilano.it/portale/wps/portal/C

Nag Arnoldi
Categoria: Mostre
Durata: dal 06/07/2011 al 11/09/2011
Dal 6 luglio all'11 settembre 2011, Palazzo Reale di Milano ospiterà una retrospettiva di Nag Arnoldi (Locarno, 1928), lo scultore svizzero vivente di maggior prestigio internazionale.
Promossa dal Comune di Milano - Cultura e Palazzo Reale nell'ambito de "La Bella Estate di Milano". l'esposizione, curata da Rudy Chiappini, sotto l'Alto Patronato della Presidente della Confederazione Svizzera, Micheline Calmy-Rey, col sostegno della Pro Helvetia, sponsor Société Générale, presenterà cinquanta sculture, alcune delle quali monumentali, in grado di ripercorrere gli ultimi trent'anni della sua carriera artistica, attraverso i temi più caratteristici della sua ricerca.
Nag Arnoldi è stato invitato a esporre in numerosi musei di tutto il mondo: dal Museo National de Arte di Città del Messico (1964) al Museo di San Diego in California (1968), a Palazzo Strozzi a Firenze (1981) e a Palazzo dei Diamanti a Ferrara (1990), e inoltre al Museo Olimpico di Losanna (1999) e al Museo di San Pietroburgo (2003). La sua ultima grande antologica nello splendido scenario del Castelgrande di Bellinzona, nel 2008, è stata visitata da oltre 300 mila visitatori.
Il percorso espositivo a Palazzo Reale, suddiviso per aree tematiche, si avvarrà dell'allestimento progettato da Mario Botta - che già aveva curato quello dell'antologica tenutasi a Lugano nel 1998 - appositamente studiato per esaltare l'elemento plastico di Arnoldi.
Particolare attenzione verrà dedicata al ciclo degli Astati e dei Guerrieri che occupano un ruolo privilegiato nell'immaginario figurativo di Nag Arnoldi, così come a quello dei Cavalli e dei Tori, testimonianza della sua predilezione per il mondo animale, e dei Minotauri, alcuni dei quali, di grandi dimensioni (3 metri di altezza), saranno ospitati in Piazzetta Reale.
Non mancherà un excursus sul tema del sacro, attraverso una serie di polittici d'ispirazione religiosa.
A una prima lettura, le forme dei suoi corazzati Guerrieri, dei Cavalli e dei minacciosi Astati, i bronzi di Arnoldi caratterizzati da una grande eleganza formale e da un altrettanto alta perizia esecutiva, rivelano una realtà più problematica, fatta di interrogativi e di riflessioni sulla condizione umana. Le sue sculture dunque non hanno nulla di scontato, non avvertono il trascorrere del tempo, non sono formula vuota ma innanzitutto struttura del pensiero, incontro con la storia, accumulo di esperienze esistenziali.
Come afferma Rudy Chiappini, nel suo testo in catalogo, "l'opera di Nag Arnoldi, fortemente autobiografica, vive dentro lo spazio dell'accadimento continuo. Per lui la vita non si dà mai inutilmente, non è una vana traccia persa e fatta solo di memoria. Non svanisce ma resta aggrappata alla quotidianità, alla trama del tempo che scorre. La scultura non è una vuota formula, ma innanzitutto struttura del pensiero, incisione del destino, accumularsi di esperienze esistenziali, nascita di un'immagine dentro la coscienza che rende scheletro la realtà, violata da ogni parte, ma purissima nel suo legame con l'origine".
"La sua produzione dell'ultimo quarto di secolo - continua il curatore - si è quindi mossa lungo la direttrice di una sintesi fra rigorosa definizione formale e mai sopita sperimentazione conoscitiva, costantemente sorrette da una drammatica tensione emozionale che denuncia un'etica smarrita e la dissolvenza di valori morali, rivelando, tra segni sofferti disgreganti la forma e rotondità levigate, quanto sia andato perduto di un patrimonio di bellezza e di integrità".
Ad esempio, nel ciclo degli Armigeri, l'aspetto monumentale esteriore del guerriero, vero e proprio blocco monolitico, immagine della forza e del potere, si contrappone al volto che spunta dietro la celata dell'elmo, timoroso e prosciugato dalla durezza di un combattimento senza fine, che ha privato l'uomo della sua energia vitale e delle sue certezze.
O ancora, in quello degli Astati dove il gruppo dei militi rappresentati, tutti rivolti verso l'interno come a proteggersi vicendevolmente, non riesce a supplire alla fragilità dell'individuo ridotto a ruvida sagoma filiforme, metafora della loro condizione mortale.
Accompagna la mostra un catalogo Salvioni Editore, Bellinzona
Dove: Palazzo Reale
Indirizzo: Piazza Duomo 12 - Milano
Web-site: www.comune.milano.it/palazzoreale

Gli irripetibili anni '60. Un dialogo tra Roma e Milano
Categoria: Mostre
Durata: dal 21/09/2011 al 06/01/2012
La mostra racconta le relazioni culturali tra Roma e Milano negli anni '60 attraverso oltre 170 opere di Lucio Fontana, Alexander Calder, Gianni Colombo, Pietro Consagra, Piero Dorazio, Alighiero Boetti, Luciano Fabro, David Hockney, Yves Klein, Franz Kline, Piero Manzoni, Fausto Melotti, Man Ray, Mimmo Rotella, Mario Schifano, Günther Uecker, Roberto Crippa, Gianni Dova, Arman, Enrico Baj, Lucio del Pezzo, Giulio Paolini, Osvaldo Licini, Giò Pomodoro, Giuseppe Uncini, Franco Angeli, Tano Festa, Valerio Adami, Emilio Tadini, Giuseppe Bertini.
Dove: Palazzo Reale
Indirizzo: Piazza Duomo - Milano
Web-site: www.comune.milano.it/palazzoreale

Lorenzo Delleani: doppia corsia
Categoria: Mostre
Durata: dal 21/09/2011 al 20/12/2011
La mostra propone una selezione di opere di Lorenzo Delleani provenienti dalle collezioni Ruozi. Delleani è uno degli esponenti della pittura di paesaggio piemontese dell'Ottocento.
Dove: Galleria d'are moderna
Info: +39.+39.02.88445947
Indirizzo: Via Palestro 16 - Milano
Web-site: www.doppiacorsiainmostra.it

Roberto Ciaccio: inter/vallum
Categoria: Mostre
Durata: dal 21/09/2011 al 06/11/2011
Roberto Ciaccio, artista di fama internazionale, presenta al pubblico un'opera site specific per la Sala delle Cariatidi.
Dove: Palazzo Reale
Indirizzo: Piazza Duomo 12 - Milano
Web-site: www.comune.milano.it/palazzoreale