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Gli eventi passati a Terlizzi

Giovedì 24 Maggio 2012

Cugini di Campagna

Categoria: Concerti

Durata: il giorno 10/08/2009

Evento musicale. Inizio ore 21.

Dove: Terlizzi

Luca Carnboni

Categoria: Concerti

Durata: il giorno 11/08/2009

Luca Carboni presenta il suo nuovo "Musiche Ribelli". Inizio ore 21.

Dove: Piazza Cavour
Indirizzo: Piazza Cavour - Terlizzi
Web-site: www.fepgroup.it

In Primis

Categoria: Mostre

Durata: dal 14/11/2009 al 28/11/2009

Mostra collettiva degli artisti Alexandru Cinean, Luca Coltelli, Sara Di Costanzo, Carmen Roberta Mannino, Pietro Pastore, Alessia Zolfo

Dove: Adsum Artecontemporanea
Info: +39.347.6502478
Indirizzo: Via Guglielmo Marconi 5 - Terlizzi
E-mail: adsum.arte@libero.it
Web-site: www.retearte.it

Strike

Categoria: Mostre

Durata: tutto l'anno

Mostra personale dell'artista Bartolomeo Migliore.

Dove: Galleria Omphalos
Info: +39.080.3512203
Indirizzo: Via Pietro Toselli 21 - 70038 Terlizzi
E-mail: gakkeriaomphalos@aliceposta.it

Michele de Napoli

Categoria: Mostre

Durata: tutto l'anno

La mostra ripercorre la carriera artistica di Michele de Napoli dall pittura istorica alle opere tarde.

Dove: Pinacotca M. de Napoli
Indirizzo: Corso Dante 9 - Terlizzi
Web-site: www.pinacotecadenapoli.com

Femminile al plurale - Eventi Terlizzi - Mostre Terlizzi

Femminile al plurale

Categoria: Mostre

Durata: dal 12/03/2011 al 26/03/2011

Le sculture di Maria Addamiano rifiutano il corpo perfetto, levigato, scolpito che si riscontra nella pubblicità dei rotocalchi o nelle trasmissioni televisive. Quelli sono "corpi-oggetto" (che sono poi l'argomento privilegiato dei mass-media di questi ultimi mesi), indotti a tale condizione per fitness, chirurgie plastiche e cure estetiche: tali immagini si offrono quali osservazioni fenomeniche, immagini fisiologiche e fisiche. E' questo un guardare esterno, mentre l'Addamiano, favorita dalla scelta personale della cartapesta e proprio perciò manipolata e vissuta, crea figure femminili oscillanti tra informali e materiche, ricucendo così la cesura tra apparenza e interiorità . Ne conseguono opere pregnanti di componenti fisiche e psichiche: corpo ed inconscio, macerazione della carne e sofferenza emotiva di donne vere ed autentiche.
I lavori del giovane Massimiliano De Nicolo porrebbero un'annosa questione: dove finisce l'artigianato e dove inizia l'arte? Ma questo è sicuramente un falso problema: entrambe le parole hanno una comune radice, "art"....ma, con le avanguardie artistiche del secolo scorso e nell'attuale momento dominato dal design, il "gerere" art, il "fare" arte, non è più , o ancora, servirsi di tele, pennelli e colori, ma utilizzare qualsiasi materiale come di qualsiasi gesto per costruire "oggettività" od esprimere "soggettività". Il De Nicolo infatti utilizza l'antica e nobile arte dell'intaglio e dell'intarsio di legni più o meno pregiati per costruire figure di giovanette adolescenti ed esprimere quella "leggerezza dell'essere" che è propria di quell'età, quando si è, o si crede , di essere parte integrante della natura, di un momento di essa, quello primaverile, il più etereo e svolazzante come una farfalla birichina: è il greco Kairos, l'attimo propizio di bellezza e purezza che non crede, né teme il Kronos, il tempo devastante fino alla distruzione.
Infine Paolo De Nicolo che nella sua maturità coglie delle donne il momento centrale del tempo che fugge: quello della piena floridezza come carne solida e tornita la cui resa naturalistica si accende di bagliori bruciati, evocando messaggi simbolici e perciò di lettura soggettiva. Sono figure di donne-mogli e di donne-madri viste da prospettive inusuali: dall'alto e da particolari angolazioni, che ricordano talvolta le costruzioni postcubiste di Tamara de Lempicka, come ad evidenziarne bellezze nascoste diversamente non godibili. Altre volte invece si lascia andare ad un naturalismo più realistico, come in alcuni accattivanti ritratti apparentemente più oggettivi, ma comunque ricchi di allusioni emotive interiori, sulle orme di Frida Kahlo, soggetto e oggetto della "magia" femminile.

Dove: Adsum Artecontemporanea
Info: +39.335.6502478
Indirizzo: Via Marconi, 5 - Terlizzi

Fil Rouge e le contaminazioni - Eventi Terlizzi - Mostre Terlizzi

Fil Rouge e le contaminazioni

Categoria: Mostre

Durata: dal 02/04/2011 al 16/04/2011

Un evento polilinguistico, sui linguaggi creativi e le contaminazioni, una "concertazione" dove le proposte dei singoli diventano funzionali alla presentazione collettiva.
Gli artisti: Mirella Caldarone, fotografa; Enrico de Leo pittore digitale; Vito de Leo pittore; Maria Pansini fotografa concettuale e Marina Santeramo creativa; scrivono e dipingono, fotografano e manipolano, raccontano ed evocano, partendo dai linguaggi puri fino a deragliare verso la contaminazione.
Le strumentazioni tecnologiche e quelle più tradizionali sono mezzi per aprirsi a percorsi di ricerca formale, visiva e concettuale.
Le metodologie differenti permettono il dipanarsi in cammini propiziatori per conoscenze anche inaspettate, arricchite dalle contaminazioni.
Giocando e approfondendo temi minimi e grandi, arrivano a porsi domande private e pubbliche di valenza etico - estetica.
Tra i pensieri degli artisti e nelle loro espressione si sottendono argomenti condivisi: l'attraversamento del tempo, la vivibilità nella frammentazione di esso, l'irrinunciabile sogno di luoghi di vita autentica, rispettosi delle diversità, propri di una ecologia umana.
Tutti creativi di confine, s'incontrano in una diversità interattiva; il filo rosso è una metafora del viaggio-ricerca.

Dove: Adsum Artecontemporanea
Indirizzo: Via Marconi, 5 - Terlizzi

La citta' di Dio - Eventi Terlizzi - Mostre Terlizzi

La citta' di Dio

Categoria: Mostre

Durata: dal 30/09/2011 al 29/10/2011

Nella vulgata quotidiana e mediatica con l'espressione "arte sacra" si fa riferimento ad una "sezione" o "parte" dell'arte, la cui espressività di forme sottende contenuti religiosi, se non specificatamente cattolici o più latamente cristiani. Nulla di più errato. Tutte le religioni e tutte le aspirazioni o ricerche di spiritualità hanno un'arte sacra: un mandala tibetano, un crocifisso cattolico, un candeliere ebraico, per citare solo alcuni esempi, i più diffusi, sono forme diverse ma tutte manifestazioni oggettuali del sentimento della sacralità: il sacro infatti non ha confini, ma vastità sia nel tempo storico che nello spazio geografico.
Iniziando da questa denotazione strutturale di tutte le forme religiose il berbero Agostino, futuro vescovo di Ippona , cercò la sua verità: si convertì infatti al cattolicesimo nel 387 dopo 33 anni di ricerca della verità durante i quali assimilò manicheismo e neoplatonismo plotiniano, cultura classica greco-romana e contemporanea. Il suo iter interiore è felicemente narrato nelle "Confessioni", ma il suo testo più "solido" rimane il "De civitate Dei".
Scritto tra il 413 e il 426, diviene un testo fondamentale della Chiesa di Roma nel rifiuto della vecchia concezione della ciclicità della storia e inaugurandone la nuova visione teologica, come cammino dell'umanità - con l'aiuto della "Grazia" divina - verso forme di più alto livello di spiritualità. Infatti dalla "caduta" dei progenitori Adamo ed Eva il mondo fu diviso in due città: quella degli uomini o terrena e quella di Dio o celeste, cui è possibile giungere rispondendo al potente appello degli oppressi e degli infelici di ogni tempo.
Tutto questo perchè il tema proposto inizialmente agli artisti era proprio l'agostiniano "De civitate dei", ma quest'ultimi " si pigliano la licenza che si pigliano i poeti et i matti.." per cui si sono mossi liberamente seguendo il loro spirito creativo e proprio perciò attingendo ad altre e diverse fonti di ispirazione tra cui il testo poetico "Silenzi e Parole", ultimamente pubblicato, del concittadino don Michele Cipriani.
Ed è proprio questa la 'sacralità' dell'arte: la libertà soggettiva dello sguardo individuale..e ciò è tanto più necessario e vitale quando si vive in tempi, come i nostri, dominati da eterodirezioni manipolanti dei mass-media monocratici che propinano continuamente intrattenimenti narcotizzanti ed omologanti. La espressività deve essere "altra", eretica ed eversiva, oltre che nomade e meticcia, per cui si costituisce così il valore fondante dell'arte: la compresenza delle autenticità differenti tale da formare e garantire individualità autonome di cittadinanza politica e di interiorità intellettual-psichica.

Espongono: M. Addamiano, C. Allegretta, M. Bonaduce, F. Bratta, L. Cacucciolo, C. Cavalieri, N. Ciccolella, M. Colonna, V. Cotugno, E.de Leo, V.de Leo, P. De Scisciolo, M. De Nicolo, G. Esposito, G. Fioriello, C. Fusca, G. Giancaspro, P. Guastamacchia, A. Lamorgese, A. Laurelli, M. A Mezzina, L. Morelli, G. Morgese, P. Ober, M. Paloscia, M. Pansini, S. Pelle, P. Petrucci, A. Russo, D. Scarongella, D. Sforza, F. Tullo.

Dove: Pinacoteca Michele De Napoli
Indirizzo: c.so Dante, 9 - Terlizzi
Web-site: www.retearte.it

Mangianti & mangiati - Eventi Terlizzi - Mostre Terlizzi

Mangianti & mangiati

Categoria: Mostre

Durata: dal 19/11/2011 al 03/12/2011

De Scisciolo si rivela, in questa sua opera "Mangianti e mangiati", un artista che mescola narrazione eversiva e saggio morale. E cosa vuole comunicarci questa installazione complessa ma affascinante, sarcastica ma etica, violenta ma civile... e proprio per questo a suo modo opera di valore assoluto? Quale significato concettuale ha questa installazione-performance in cui si mescolano wagnerianamente scultura tradizionale ed oggettuale moderna, video-art e musica jazz, azione teatrale e saggio letterario? Cosa evidenzia questa visione di elementi interagenti, così volti a rappresentare la realtà contemporanea? Una realtà senza possibile speranza di mutamento? Il tema è la regressione dell' umanità ad una condizione di arcana ferinità. Una regressione di feroce bestialità cannibalica in cui non c'è posto per una possibile salvezza dell' 'umano' nell' umanità. E' questa sarebbe una realtà che implacabilmente ricondurrebbe l'uomo verso il passato e non più proiettato verso l'avvenire! La realtà cronachistica del mondo di questi ultimi anni ce lo conferma. Domina la legge implacabile non della vita ma della morte.. e della morte per cannibalismo economico-finanziario, conseguentemente social-politico ed inevitabilmente psicologico-umano: ci sono i 'mangiati' e i 'mangianti', ma quest'ultimi diventeranno prima o dopo i 'mangiati' di domani! Una concezione belluina che metaforicamente si esplicita in una ripetizione reiterata ed ossessiva di volti umani, violentati alcuni da utensileria di cucina usati come strumenti di sadismo e di tortura o di insano piacere paradossalmente da 'grande abbuffata' per altri.
Tutti i volti sono memori del naturalismo espressionistico risalente alla primogenitura del grande Auguste Rodin, in particolare ai "Borghesi di Calais", ma qui - in un ribaltamento di valutazione etica - predomina un'angoscia regressiva per la consapevolezza che il mondo si presenta come lotta e guerra per il possesso, più che di beni primari di alimentazione, che qui nell'opera sono metafora , di beni invece di lusso e spreco, di dominio e di potere sulle cose e sulle persone. E qui l'allusione ai nostri giorni si fa evidente e concreta. L'artista cioè con la raffigurazione della violenza allude all'intera società, quella in cui viviamo! Una società di ionescana memoria: rinoceronti omologati da una sola legge, quella della cannibalità antropofaga.
L'istinto di morte ci dominerebbe sovrano se non ci fossero alcune speranza di illuminazione conoscitiva e di salvezza... forse sono l'arte di De Scisciolo che lo rappresenta , il teatro ispirato da Ionesco che lo recita, la musica di Max Roach che chiama a raccolta i popoli schiavizzati da secoli ad unirsi per opporsi al dominio mortifero di pochi per recuperare come bene primario ed essenziale 'l'armonia dionisiaca' della vita per tutti gli uomini possibilmente in egual modo divisa.
Luigi Dello Russo

Dove: Adsum Artecontemporanea
Info: +39.347.6502478
Indirizzo: Via Marconi 5 - Terlizzi
E-mail: adsum.arte@libero.it
Web-site: www.retearte.it

Small Art - Eventi Terlizzi - Mostre Terlizzi

Small Art

Categoria: Mostre

Durata: dal 11/12/2011 al 07/01/2012

Small Art, rassegna nazionale del piccolo formato, è giunta alla quarta edizione e include opere di M.Addamiano, C.Allegretta, A.Barracchia, U.Basso, R.Benetti, M.Bonaduce, F.Bratta, L.Cacucciolo, R.Cappelluti, V.Capurso, M.Colonna, T.Copertino, V.Cotugno, E.de Leo, V.de Leo, P.D'Elia, P.DeScisciolo, M.DeNicolo, P.DeNicolo, S.DiCostanzo, G.Giancaspro, P.Guastamacchia, C.Mascolo, N.Mastandrea, E.Mastria, F.Molinario, L.Morelli, G.Morgese, M.Pansini, S.Pelle, P.Petrucci, P.Pisani, A.Russo, D.Scarongella, D.Sforza, F.Tullo.

Dove: Adsum Artecontemporanea
Indirizzo: Via Marconi 5 - Terlizzi
E-mail: adsum.arte@libero.it
Web-site: www.retearte.it


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